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CONSIGLI UTILI E FUTILI DAL MONDO DELLE DONNE

DIETA SGONFIA PANCIA

I CIBI CHE GONFIANO 
della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.    
Anche se la tanto temuta prova costume è stata ampiamente superata o metabolizzata, ecco dei consigli utili per ottenere un ventre piatto, o quasi.
Premesso che la maggior parte dell'aria contenuta nel nostro  intestino viene ingoiata dalla bocca, che spesso mangiamo di corsa e lo stress non ci abbandona nemmeno mentre ci dedichiamo ai piaceri  della tavola, alcuni ricercatori hanno individuato gli alimenti che per vari motivi possono far aumentare il  contenuto di gas nel nostro intestino.
Ecco a voi  la lista dei cibi  divisa in buoni e  cattivi. 
Provare per credere!
CATTIVI: tra le  verdure i carciofi, i broccoli, l'aglio, i legumi, tra i frutti i cachi e l'anguria, il  frumento  e  la segale, frutta ad  alto contenuto di fruttosio: mela, pera, pesca, mango. Latte e formaggi morbidi e freschi. Tutti i cibi che contengono polioli: ciliegie, susine, cavolfiori e  funghi. Ed infine alcuni dolcificanti come il  sorbitolo e il miele.
BUONI: il farro, le banane, i mirtilli, il  kiwi, il mandarino, l'arancia, l'uva, i lamponi, le fragole, i peperoni, le melanzane, la lattuga, i fagiolini, la zucca, i pomodori e le zucchine.

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SIAMO ALLA FRUTTA

Della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo, specialista in Endocrinologia. 

Sappiamo tutti che la frutta fa bene: lo abbiamo imparato fin da piccoli quando le nostre mamme durante lo svezzamento ci preparavano il purea di frutta oppure ci aprivano il barattolino di frutta omogeneizzata.
Una volta cresciuti, però, la frutta fresca viene spesso sostituita per praticità con il succo di frutta che i bambini preferiscono. E’ questa un’abitudine che, in base a studi recenti, potrebbe portare a conseguenze serie sulla salute futura.
Una prestigiosa rivista scientifica internazionale  ha recentemente pubblicato uno studio che sostiene i benefici effetti della frutta fresca sulla salute ed in particolare sul rapporto tra consumo di frutta e diabete di tipo 2.
I dati in letteratura scientifica sono  piuttosto eterogenei, ma le conclusioni sembrano confermare le tradizionali raccomandazioni sul consumo di frutta.
In particolare, almeno tre diverse porzioni di frutta diversa alla settimana riducono il rischio di diabete, mentre il corrispettivo in succhi di frutta sembra che abbia un effetto peggiorativo, aumentando il rischio di tale patologia dell’8%.
I succhi contengono una percentuale maggiore di zuccheri che non è bilanciata dalla presenza di fibre, come nella frutta fresca, che ne rallentano l’assorbimento determinando meno stimolo sulla produzione di insulina e un innalzamento più controllato della glicemia. Le bevande zuccherate rappresentano una fonte di zuccheri e di calorie facilmente evitabili, meglio limitare o evitare il consumo.
Un’analisi più approfondita evidenzia che non tutti i frutti hanno gli stessi effetti benefici, in particolare i mirtilli riducono il rischio di diabete del 26%, l’uva del 12%, le prugne dell’11%, le pere e le mele del 7% mentre le fragole, il melone e le arance sembrano aumentarlo.
Offrite sempre frutta fresca di stagione ai vostri bimbi, anzi fate di più: abituateli a consumarla insieme a voi perché l’esempio vale molto di più…

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ESERCIZIO ANTI GRASSO

 

UN TRUCCHETTO MAGICO PER NON INGRASSARE DURANTE LA MENOPAUSA.

Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.  

Per tutte le donne che si avvicinano alla menopausa o sono già in menopausa e che vedono il loro peso e il loro  girovita aumentare, c'è un rimedio economico e non invasivo provato scientificamente: l'esercizio fisico.

Ecco il risultato di un lavoro eseguito  su 400 donne in postmenopausa che seguivano la stessa dieta: almeno 150 minuti a settimana di esercizio di intensità moderata aiutano a mantenere la vostra linea, ma se il grasso totale è in aumento e le adiposità crescono è  dimostrato che  300 minuti di attività  fisica a settimana diminuiscono la quantità  di grasso corporeo e con esso anche il rischio di tumore della mammella.

Durante il periodo del post menopausa è dimostrato che la quantità di grasso corporeo è correlato  direttamente all’aumentato rischio di cancro mammario.

 

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LA DIETA MEDITERRANEA

RIDUCE IL RISCHIO DEL TUMORE ENDOMETRIALE 
della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia. 

La dieta mediterranea è la più  salutare: ce la invidiano da tutto il pianeta per la sua varietà e la sua bontà. 
Pochi sono gli alimenti base: frutta e verdura di stagione, cereali, legumi, pesce azzurro, carne (poca), olio extravergine di oliva.
Uno studio italiano pubblicato di recente sul British Journal of Cancer prova che la dieta mediterranea dimezza il rischio di tumore dell'endometrio nelle donne; è stata riscontrata, infatti,  una relazione dose-risposta, cioè più si è  aderente alla dieta e più si riduce il rischio di tumore, fino a raggiungere una percentuale del 57%.
Interessante anche la presenza di una correlazione positiva alla dieta nel  suo complesso e non ad un singolo alimento, quindi l'effetto protettivo antitumorale riguarda l'intero pattern dietetico.

 

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