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CONSIGLI UTILI E FUTILI DAL MONDO DELLE DONNE

ANCORA FILI MAGICI

TRATTAMENTO DEI FILI ASSOCIATI ALLA VITAMINA C
della Dott.ssa Stefania Santini e del Dott. Michele Fontevecchia, Medici Chirurghi, diplomati in Medicina Estetica presso la Scuola Internazionale Fatebenefratelli di Roma, Isola Tiberina.

Sono dei fili di sutura utilizzati in cardiochirurgia pediatrica i fili magici utilizzati da alcuni anni in medicina estetica per realizzare un soft lifting, perché stimolano la produzione del proprio collagene.
Vengono utilizzati anche per sostenere la cute rilassata nell’invecchiamento cutaneo e sono classificati in base alle loro caratteristiche in monofilamento o spinati, bidirezionali o monodirezionali.
I vantaggi del trattamento con i fili sono visibili immediatamente e non danno alla persona trattata quell’aspetto innaturale e gonfio, ma piuttosto conferiscono al viso una compattezza unica per il miglioramento della trama cutanea.
I fili si applicano mediante una tecnica non invasiva che non necessita nemmeno di anestesia in quanto si può effettuare in ambulatorio e successivamente al trattamento il paziente può rifarsi il make up e tornare immediatamente alla sua vita ordinaria.
Spesso, però, la cute del paziente risulta rilassata e pesante per gli accumuli antiestetici di adipe, localizzati di solito nella zona proprio sotto al mento, causati dall’invecchiamento cutaneo e dal cedimento dei tessuti. Per ridurre tali accumuli si utilizzano infiltrazioni di soluzione a base di Vitamina C e, una volta alleggeriti, si introducono i fili che riescono a dare un risultato ancora migliore.
In tal modo viene riconfigurato il profilo del paziente, alleggerendo anche di qualche anno la sua età.

 

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RADIOFREQUENZA

a cura della Dott.ssa Stefania Santini e del Dott. Michele
Fontevecchia
Medici Chirurghi diplomati in Medicina Estetica presso la Scuola
Internazionale di Medicina Estetica – Fondazione Internazionale
Fatebenefratelli Roma, Isola Tiberina.

La Radiofrequenza, utilizzata inizialmente in campo medico per interventi
chirurgici poco invasivi, negli ultimi anni viene impiegata in medicina
estetica per contrastare il rilassamento cutaneo e migliorarne l'aspetto.
Le sedute di Radiofrequenza durano circa un quarto d'ora sul viso e sul collo
e circa mezzora sulle altre parte del corpo.
Durante la seduta la paziente non avverte alcun dolore fisico o fastidio ma
solo una lieve sensazione di caldo.
Per effettuare il trattamento il medico estetico usa un apparecchio medicale
molto simile, all'apparenza, all'ecografo nella parte terminale del manipolo.
Il medico spalma un gel sulla parte da trattare sulla quale poi passa
lentamente e ripetutamente il manipolo fin quando la temperatura non raggiunga
i 40/42 gradi centigradi.
Tale temperatura è quella in cui avviene la denaturazione delle proteine che
determina l'accorciamento della fibra collagene (composta di proteine),
provocandone un accorciamento che si traduce in un sostegno migliore della cute
rilassata per l'invecchiamento.
Inoltre, il calore generato dalla Radiofrequenza determina una neoformazione
di fibre collagene, obiettivo principale di chi si sottopone a tale trattamento
estetico: il rimaneggiamento delle fibre collagene che comporta una maggiore
elasticità e tonicità della cute.
Per ottenere risultati visibili e apprezzabili sono necessarie una decina di
sedute che si consiglia di effettuare una volta a settimana presso uno studio
medico specializzato.
La Radiofrequenza è infine sconsigliata in caso di gravidanza, di infezioni
cutanee, e malattie dermatologiche e in caso di portatori di pace-maker.

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TRATTAMENTI SOS


della dott.ssa Stefania Santini e del dott. Michele Fontevecchia, Medici Chirurghi esperti in Medicina Estetica. Associazione Studio Medico Mistea Roma.

Per la maggior parte di noi, ahimè, sono finite le vacanze e ci portiamo dentro i bei ricordi. Solo quelli ???
Cosa è successo alla nostra pelle sottoposta a sole, mare, cloro e quant’altro?
Siamo stati indisciplinati e non ci siamo presi ben cura della nostra pelle? Allora ecco che rimangono anche i danni causati dal sole e non solo i nostri bei ricordi.

Quali sono i maggiori inestetismi riscontrati e lamentati dalle nostre pazienti?
• Disidratazione: la cute appare secca, anelastica con perdita di lucentezza a causa della perdita di acqua per la maggior traspirazione cutanea. Caldo, sole, cloro, scottature ed eritemi solari ne sono i responsabili ma anche noi con le eccessive docce fatte con prodotti per la detersione ricchi di tensioattivi e sostanze aggressive. Con sensibilizzazione ed iperreattività cutanea causate dalla intensa esposizione solare, magari senza una giusto fotoprotettore o con filtro troppo basso. Comparsa e/o accentuazione di macchie cutanee circoscritte o diffuse come il cloasma gravidico od il melasma causate sempre da una mal esposizione, dall’uso dei contraccettivi orali o di farmaci fotosensibilizzanti.
• Cheratosi attiniche: lesioni cutanee squamose o crostose, ruvide al tatto, più prevalenti negli uomini (calvizie) poiché tendono a trascorrere più tempo al sole ricorrendo meno all’uso di filtri solari. Possiamo considerarla una lesione precancerosa trasformabile in carcinoma spino cellulare.
• Eritrosi e teleangectasie: ovvero l’arrossamento intenso e cronico localizzato in prevalenza su zigomi, ali del naso e guance, spesso accompagnata dalla presenza di teleangectasie cioè di una vasodilatazione dei piccolissimi vasi sanguigni per la perdita dell’elasticità vasale.
• Ispessimento cutaneo: dovuto ad uno ispessimento anomalo dello strato corneo. La cute di tutto il corpo appare secca, indurita e squamosa, in particolare sono coinvolti talloni e gomiti. Inizialmente sembra quasi che l’ispessimento migliori patologie come l’acne ma ne determina, in realtà, un imprigionamento del sebo sottostante e la conseguente formazione di piccole papule o cisti, quindi il peggioramento dell’acne in breve tempo.

Cosa fare per porre rimedio a tutto ciò?
Innanzi tutto un check up cutaneo presso studi di medicina estetica che permetterà di fare diagnosi di biotipo cutaneo e fototipo cutaneo.
Con un’ispezione a luce fredda e luce di wood, per valutare la presenza di iper ed ipocromie, rughe, comedoni ossidati e non, ispessimento cutaneo, eritrosi e teleangectasie, ed una serie di valutazioni cutanee misurando idratazione, sebometria, phmetria, sensibilità cutanea e dermografismo che ci permetteranno di fare un programma preventivo e/o correttivo mirato ed individuale.

Ma entriamo nello specifico e valutiamo quali sono i trattamenti sos.
1. Prescrizione dermocosmetica individuale: una serie di creme specifiche per correggere appunto i parametri cutanei misurati con il check up, ricordando che non esiste una casa farmaceutica migliore ma una crema specifica ed individuale per il nostro biotipo cutaneo che è soggetto alle varie fasi della vita (menopausa per esempio) ed alle variazioni climatiche. Una prescrizione corretta deve comprendere almeno una detersione specifica viso corpo ed una idratazione viso corpo, mattina e sera ed un contorno occhi.
2. Biostimolazioni dermiche: infiltrazioni con ago e siringa (le cosidette punturine) che si fanno sul viso, collo e décolleté con precursori di acido ialuronico o acido ialuronico a basso peso molecolare combinato con diverse molecole (aminoacidi e /o vitamine) per ripristinare l’idratazione e la conseguente luminosità cutanea e migliorare tono e texture cutanea.
3. Peeling viso e corpo con sostanze in grado di levigare eliminando così gli strati morti della cute, stimolando il turn over cellulare, migliorando anche l’acne, se presente.

Basta una sola seduta? No!!! Sono protocolli studiati e mirati che in realtà non hanno una fine, la medicina estetica deve divenire uno stile di vita.
Una volta ripristinate l’idratazione e l’iper o l’ipo seborrea, si passerà alla correzione degli inestetismi lamentati con:
• filler per il rimodellamento e/o volumetrico dei compartimenti adiposi;
• tossina botulinica per bloccare in maniera temporanea i muscoli facciali e distendere le rughe del terzo superiore nonché correggere l’eccessiva sudorazione palmo plantare;
• fili in pdo (polidiossanone) sostanza completamente riassorbibile per determinare una bioristrutturazione del volto;
• plexer per la rimozione delle cheratosi attiniche e delle macchie cutanee;
• laser e luce pulsata per epilazione ed antiaging;
• scleroterapia per determinare la chiusura dei piccoli vasi sfiancati.
Ricordate, però, che la medicina estetica, a nostro avviso, deve significare invecchiare bene e non trasformarsi .
Quindi, salutando insieme l’estate 2016, auguriamo a tutti i nostri lettori un buon rientro alle proprie vite!

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IL SOLE BACIA I BELLI...

...E BRUCIA TUTTI


della Dott.ssa Stefania Santini e del Dott. Michele Fontevecchia, Medici Chirurghi esperti in Medicina Estetica, Associazione Studio Medico Mistea, Roma.

La bella stagione e il caldo sono finalmente arrivati e con essi anche i fine settimana al mare.
Come esporsi al sole?
Il sole emette radiazioni a diverse lunghezze d’onda ma solo le radiazioni UVA, UVB, luce visibile e una parte dei raggi infrarossi raggiungono la Terra.
I raggi ultravioletti sono i più ricchi di energia e sono quelli più attivi biologicamente parlando. Essi si suddividono in raggi UVA, UVB e UVC, questi ultimi però vengono bloccati dallo strato di ozono.
I raggi UVA sono quelli meno energetici ma raggiungono il Derma profondo; sono i raggi responsabili dei danni cronici o indiretti (formazione dei radicali liberi) come il fotoinvecchiamento, la fotocarcinogenesi e la fotoallergia.
I raggi UVA però hanno la peculiarità di maturare la melanina preesistente, dando luogo al colorito bruno immediato per l’ossidazione della melanina preesistente.
I raggi UVB sono i diretti responsabili dell’eritema solare, stimolano la melanogenesi e concorrono all’insorgenza di neoplasie.

Per proteggere la cute dai danni provocati dal sole bisogna adoperare i cosiddetti prodotti solari.
Sono creme protettive formulate con filtri solari che assicurano la protezione della cute da tutte le radiazioni solari dannose.
I filtri utilizzati dai prodotti solari possono essere fisici o inorganici e chimici o organici.
I filtri fisici sono caratterizzati da un elevato potere coprente e riflettono le radiazioni, non sono solubili e vanno finemente dispersi nel prodotto cosmetico e mantenuti in dispersione per assicurare una certa omogeneità e stabilità nel tempo. I più utilizzati sono l’ossido di zinco e il biossido di titanio. Per rendere il prodotto meno bianco e pastoso e quindi più gradevole anche al tatto, si utilizzano filtri fisici micronizzati.
I filtri chimici sono molecole organiche in grado di assorbire e convertire le radiazioni dannose. Ogni sostanza ha una capacità filtrante selettiva e pertanto si utilizzano in miscela per ottenere un più ampio spettro di protezione e per questo motivo provocano maggiori rischi di allergia e fototossicità.
L’efficacia protettiva delle creme solari non può prescindere dall’impiego di un veicolo che assicuri la distribuzione omogenea e l’ancoraggio dei filtri allo strato corneo.
Inoltre, a parità di concentrazione dei filtri, l’utilizzo in formula di antiossidanti amplifica la capacità filtrante.
Prima di comprare il prodotto solare che fa per noi è necessario conoscere il proprio fototipo per scegliere il giusto fattore di protezione, laddove fototipo significa la sensibilità individuale al sole.

IL MEDICO ESTETICO CONSIGLIA
Assumere Antiox almeno 15 giorni prima di esporsi al sole e per tutta la durata dell’esposizione per ridurre la sensibilità ai raggi del sole.
Scegliere il fattore protettivo secondo il fototipo di pelle, ricordando che è pari ad un numero che indica di quanto si riduce il danno da esposizione al sole (ad esempio protezione 50 significa che si riduce della metà).
E’ necessario applicare il prodotto almeno mezzora prima di esporsi al sole e nelle quantità giuste.
Assicurarsi che la crema sia applicata in maniera uniforme e ripetere l’applicazione ogni 2 ore o dopo il bagno, oppure dopo la doccia, oppure dopo aver sudato.
Scegliere un prodotto solare che abbia una miscela di filtri chimici e fisici, in modo da ottenere una maggiore efficacia protettiva, riducendo i rischi di sensibilizzazione al sole.
E finalmente, ora: “tutti al mare… tutti al mare…”

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