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CONSIGLI UTILI E FUTILI DAL MONDO DELLE DONNE

LISBONA E DINTORNI


di Enrica Balletta.

Paesaggi variegati, viuzze in cui privarsi delle cartine, colori dalle tinte intense, castelli fiabeschi, profumo di mare, degustazioni di vini tipici, panorami in grado di far perdere il fiato…
Organizzare anche solo qualche giorno in giro per Lisbona e dintorni, vi consentirà di scoprire la vera essenza del Portogallo che sono certa si rivelerà per voi tutti un affascinante ed indimenticabile Paese.
Lisbona, la sua capitale è piena di colori intensi e di folclore nel quale potersi immergere fin dal proprio arrivo.
Prima regola per poter entrare nel vivo della città, sorseggiare subito un bicchierino di ginjinha che vi consentirà, in pochi minuti, di perdere completamente il senso dell’orientamento in giro per i suoi caratteristici quartieri. Le zone da non perdere  della città vecchia sono senza alcun dubbio la Baixa lungo il Fiume, e Rossio, nella zona più a Nord. Indimenticabile il senso di immenso che potrete percepire nella sterminata Praca do Comèrcio con la sua massima attrattiva rappresentata dall’Arco da Victòria.
Salendo ad ovest della Baixa potrete raggiungere il raffinato quartiere del Chiado, ricco di negozietti tipici dove poter dare sfogo alla vostra passione per lo shopping estremo.
Per carpire a pieno la vera essenza di Lisbona è quasi obbligatorio salire sul Tram n. 28 che vi consentirà di attraversare in lungo ed in largo la città ma anche di trattenere il fiato all’idea di poter attraversare delle vie incredibilmente strette e di percorrere salite a dir poco ripidissime.
Giunti all’Alfama, preferibilmente al tramonto, vi consiglio di avventurarvi alla ricerca di un localino dove poter ascoltare il Fado, malinconica musica tipica di questa terra e soprattutto poter gustare le caratteristiche pietanze portoghesi immancabilmente a base di pesce. Non potrete non essere catturati dai profumi che emana ogni singola portata ed assaggiare il baccalà cucinato in mille modi differenti ma con una stessa caratteristica comune: candore, leggerezza e sapore di mare puro, o le sardine anche semplicemente grigliate.
Raggiungendo la zona alta della città, il Barrio Alto, troverete  tutte le tipiche viuzze intrise di locali notturni in cui potere trascorrere l’intera serata in maniera itinerante. Immancabili i punti panoramici, Miradouro da Graca o  Miradouro da Senhora do Monte, da cui poter intravedere la città tutta e le sue infinite ricchezze storico artistiche: il Castello de Sao Jorge, la Cattedrale del Sé, o la Chiesa de Sao Vicente de Fora.
Se riuscite a trattenervi qualche giorno in più vi consiglio di effettuare almeno una escursione con destinazione Sintra, che dista meno di un’ora di treno da Lisbona e che, al ritorno vi consentirà di visionare l’indimenticabile panorama di Cabo de la Rocha e Cascais.
Giunti a Sintra sono certa che perderete completamente la nozione del tempo e vi sembrerà di passeggiare lungo i sentieri di una città delle favole.
Caratteristici sono, infatti, i suoi castelli che dominano dall’alto, così come i suoi antichi monasteri ed i giardini incontaminati.
Un’altra escursione degna di essere fatta potrebbe avere come destinazione il quartiere Belem, caratterizzato da monumenti in stile manuelino rientranti nel Patrimonio dell’umanità dell’Unesco, che oltre ad offrirvi una visita nello splendido Mosteiro dos Jeronimos ed alla torre di Belem, vi consentirà di assaggiare le Pastel de nata, tipico dolce portoghese a base di pasta sfoglia e crema, più buone della zona. Sono certa che, come per le ciliegie, anche voi ne assaggerete una dietro l’altra all’infinito.

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INVOLTINI DI PEPERONI


di Enrica Balletta.

Ingredienti:
1 kg e1/2 di peperoni rossi;
Mollica di pane raffermo q.b.;
Una manciata di capperi;
Olive nere snocciolate q.b.;
Due pomodori San Marzano grandi e maturi;
Olio;
Pane grattugiato;
Sale, pepe e prezzemolo q.b.
Se siete amanti delle cene con gli amici e non vi va di perdere nemmeno un minuto della loro compagnia, questa è la portata ideale per voi!
Si può, infatti, preparare tutto prima dell'arrivo degli ospiti e servire necessariamente il "capolavoro culinario" perfino freddo. Anzi è decisamente consigliabile perché una volta raffreddato potrete sentire ed apprezzarne ancora di più il sapore.
Innanzitutto, riponete i peperoni rossi in forno con funzione grill e a 200 gradi, in modo tale da farli arrostire. Una volta raffreddati, gli stessi vanno privati della parte esterna, ormai diventata scura, e, a questo punto, realizzate delle strisce larghe almeno 3/4 dita.
Nel frattempo, riponete in una scodella la mollica di pane raffermo, i pomodori privati della buccia precedentemente sbollentati, i capperi sminuzzati, le olive snocciolate e tritate, il prezzemolo, il sale, il pepe e l'olio che servirà ad amalgamare il composto così ottenuto.
Prendete pure con le mani un pugno del descritto condimento ed adagiatelo sulla striscia di peperone.
Sarà necessario, ormai, solo avvolgere il peperone in modo da coprire tutto il condimento e chiudere il rotolino così formato.
Prendete una pirofila da forno, ricopritela con un filo di olio e adagiate gli appetitosi rotolini uno accanto all'altro. Una spolverata di pane grattugiato sui peperoni renderà il tutto ancora più croccante.
Infine, ripassate la teglia con gli involtini in forno a 180 gradi per circa mezz'ora ed il piatto è pronto per essere servito in tavola.
Come per le ciliegie, un rotolino tirerà l'altro, credetemi!

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LE GIRA-SOLE INCONTRANO

CARLOTTA PROIETTI.

Le Girasole Enrica e  Marialuigia incontrano Carlotta Proietti, sul palco di vari teatri italiani, in questi giorni impegnata con lo spettacolo "Non c'è due senza te" in scena al Teatro Sistina di Roma dal 24 al 29 maggio.

Al di là del suo DNA e del cognome che porta, Carlotta è, senza dubbio, un'artista completa e di grande successo che sul palcoscenico dà il meglio di sé, essendo quello il luogo dove poter esprimere la propria inclinazione naturale. Bravissima Carlotta! Verrebbe da dire: tutta suo padre!

 1.Carlotta raccontaci di questo tuo ultimo lavoro e del ruolo che interpreti… quanto c'è di te nel personaggio che porti in scena?
In questo spettacolo interpreto Sara, la migliore amica nonché editrice di Maria Teresa (Claudia Campagnola), una scrittrice di successo… biandrica! Nel caso delle donne, infatti, chi ha due mariti viene definita così. Il mio personaggio, Sara, è l'unica a conoscenza di questo segreto, e rispetto a ciò in questo personaggio credo ci sia di me la voglia di sdrammatizzare, di giocare anche in situazioni drammatiche e la lealtà verso un'amica.
 
2. Raccontaci qualcosa in più dello spettacolo.
Mariateresa scopre, in mia presenza, di aspettare un bambino. Come sempre mi chiede consiglio sul da farsi: dirlo o non dirlo ai mariti? Io le dirò che la cosa migliore da fare è tastare il terreno: scoprire se i mariti desiderano un figlio... da quel momento la commedia diventerà sempre più scoppiettante e colma di colpi di scena che vi consiglio di venire a scoprire a teatro!
 
3. Sappiamo tutti che la scelta di lavorare in teatro risulta meno “popolare” rispetto al grande schermo o alla TV. Parlaci delle ragioni che ti hanno spinto a percorrere una strada di questo genere.
Certamente c'entra il fatto che ci sono cresciuta. Essere figlia d'arte ha i suoi aspetti positivi e questo è uno di quelli! Ho avuto la fortuna di poter giocare dietro le quinte dei più grandi teatri italiani come fossero parchi gioco, e questo mi ha portata a non poterne fare più tanto a meno.
 
4. Lo spettacolo al quale stai lavorando attualmente sta riscuotendo un enorme successo: come vivi il rapporto con il pubblico “live”?
Il teatro, va da sè, è sempre "dal vivo" e credo sia il suo bello. Certamente uno spettacolo come "Non c'è due senza te", che quest'anno festeggia i tre anni di vita e che ha superato le 100 repliche, ha potuto toccare pubblici molto vari avendolo rappresentato in tutta Italia. Ma è un'emozione che torna tutte le volte! La presenza del pubblico in sala è quello che dà un senso a questo lavoro.
 
5. Sappiamo che per scaramanzia non si parla mai dei progetti futuri. Vuoi condividere lo stesso, con il salotto confidenziale de “Le Gira-sole”, qualche tua prospettiva futura?
Lavorerò al Globe Theatre di Roma che quest'anno parteciperà ai festeggiamenti mondiali del quattrocentenario dalla morte di William Shakespeare; in seguito ci sono delle novità in arrivo nel campo musicale e teatrale che si stanno ancora definendo, e forse un piccolo ruolo in cinema.

6. Inutile negare che la tua è un’eredità meravigliosa, ma anche di un certo “peso”. Non resistiamo alla tentazione di chiederti come tuo padre viva la tua scelta di percorrere la sua stessa strada… Insomma, sarebbe interessante comprendere come hai cominciato e quando hai capito che anche in te ardeva l’amore per lo spettacolo.
Ho iniziato nella musica, sono cantautrice, ma la recitazione è arrivata molto più tardi rispetto al lavoro fatto con il canto. Sentivo il bisogno di migliorarmi, di studiare, di acquisire delle nozioni tecniche utili allo stare su un palcoscenico, dunque mi sono iscritta al Cantiere Teatrale di Paola Tiziana Cruciani. Ho iniziato per studio personale, non credendo di voler recitare ma solo per imparare a muovermi meglio, a sciogliermi. Invece, dopo aver conseguito lì il diploma biennale, le occasioni sono arrivate e per il momento faccio del mio meglio per crearne di nuove. Credo che mio padre sia contento della scelta fatta, anche se non mancano i consigli, che spesso e volentieri gli chiedo anch'io.
 
7. Conosciamoci meglio, se ti va: il viaggio che ha arricchito maggiormente il tuo "bagaglio" di vita ed il posto che per te rappresenta "il luogo del cuore"...
Molti anni fa sono stata in Australia, a Sydney. Credo sia uno dei viaggi che ricordo con più piacere. Stavo vivendo un momento importante e per la prima volta sono partita da sola. Lì avevo una carissima amica da cui sono rimasta un mese. A volte bisogna attraversare il mondo per capire delle cose di sè! Il luogo del cuore invece è molto vicino, si trova a Ponza. Passo lì le estati fin da piccolissima e sono molto legata ad un posto in particolare sull'isola.
 
8. E' indubbio che la tua sia una personalità artistica molto poliedrica. Raccontaci della Carlotta cantante ma anche dei suoi gusti musicali.
Sono una divoratrice di musica, molto curiosa. Se sento una canzone che mi piace in radio faccio di tutto per trovarla, se qualcuno mi consiglia un disco molto probabilmente il giorno stesso lo compro e lo ascolto. Poi faccio delle playlist per me stessa che ascolto senza sosta e in quante più occasioni possibile, sono attenta ai testi, alle atmosfere. In questo momento sto ascoltando una playlist fatta in casa in cui sono presenti Dr. John, Joan Baez, ma anche Meghan Trainor e gli Otto Ohm...mi piace spaziare.

 

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POLLO CON PEPERONI

UN PIATTO DI SAPORE E DI COLORE 
di Enrica Balletta 

Ingredienti:  
1) 2 petti di pollo a fette;
2) 2 kg di peperoni gialli;
3) 150 g di olive bianche e nere;
4) un mucchietto di capperi sotto sale;
5) farina, spezie in polvere per insaporire; sale pepe e olio d’oliva.

Cucinare è una vera arte e l’ingrediente che fa la differenza è la passione con cui si realizza una portata. Per i più esigenti, ma anche e soprattutto per coloro che temono il giudizio degli altri commensali al punto da non avvicinarsi affatto ai fornelli, mi appresto a dare qualche indicazione per la realizzazione di un ottimo piatto, ideale per le cene con gli amici perché può essere servito perfino freddo! Anzi acquisterà più sapore, è garantito!
Per prima cosa occorrerà acquistare del petto di pollo a fette non troppo sottili e tagliarlo a pezzetti più o meno della stessa misura. Dopodichè bisogna impanarlo nella farina con delle spezie per insaporirlo (origano, timo, menta, sesamo secondo il vostro gusto). Nel frattempo, tagliate i peperoni gialli che sono maggiormente decorativi ma anche più leggeri da digerire, in modo da ottenere dei quadrati non troppo piccoli. Intanto, in un’ampia padella, fate riscaldare l’olio extra vergine d’oliva, e una volta caldo, immergete prima i peperoni e li fate cuocere finché non otterrete la giusta cottura. Poi procedete con il pollo, fino ad ottenere una doratura ben croccante.
Unite pure i due elementi chiave del vostro piatto e aggiungete, con una cottura a fuoco vivo di pochi minuti, olive nere di Gaeta e olive bianche per dare un tocco di colore al piatto ed infine dei capperi passati in acqua calda. Salate, aggiungete un pizzico di pepe, e servite il tutto in un vassoio da portata.
Non resta che augurarvi buon appetito!

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