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CONSIGLI UTILI E FUTILI DAL MONDO DELLE DONNE

SAPRI

di Paola De Lucia.

Nelle famiglie nate nei “favolosi anni 60”, con la fine dell’anno scolastico, vigeva l’abitudine di andare in vacanza d’estate sempre nello stesso luogo dove la mamma e i bambini erano liberi di godersi il sole e il mare fin dalla fine di giugno e per un lungo periodo (dal momento che le scuole riaprivano ovunque il 1° ottobre) mentre i papà erano soliti rimanere in città durante la settimana lavorativa per poi ricongiungersi con la famiglia durante il fine settimana, in attesa del tanto agognato mese di ferie che coincideva, un po’ per tutti, con il mese di agosto.
In quegli anni di spensieratezza assoluta, ho avuto il piacere e la fortuna di conoscere uno dei luoghi più belli e incontaminati di questo nostro Paese dove, essendo nata in piena estate, ho spento la mia prima candelina, e che ancora oggi custodisco gelosamente nel mio cuore.
La baia di Sapri segna il confine tra la Campania e la costa tirrenica della Basilicata, ultimo segmento della provincia di Salerno, considerata, a ragione, il cuore del Golfo di Policastro e la “capitale” del Cilento, regione dove mito, leggenda e storia si intersecano in una bellezza unica e irripetibile.
Quando anni fa si arrivava a Sapri attraverso l’uscita di Lagonegro Nord, ci si sentiva rapiti dalla sequenza di immagini, colori e profumi che, da quei tornanti da brivido, emanava una terra fatta di ginestre e grandi cespugli selvatici dai mille colori, il mare di un azzurro intenso e acceso lo si vedeva appena e in lontananza mentre la sua brezza ci inondava estasiati.
La struggente visione di luce, odori e colori di una Terra che abbraccia il Mare e viceversa è, ancora oggi, il benvenuto che Sapri sa offrire ai suoi ospiti che, se pure di passaggio, non dimenticheranno mai la magia di questo luogo.
Già, perché a Sapri troverete traccia delle nostre origini più remote; i Greci e i Romani che vi soggiornarono hanno lasciato, ovviamente, il segno per cui, come accade in tutta la Magna Grecia, ci si sente attratti dalle numerose presenze archeologiche e monumentali di un territorio dove non soltanto Madre Natura è stata prodiga di ricchezze, ma che l’uomo ha saputo valorizzare.
Una vacanza a Sapri significa godersi un mare che nei primi e ultimi mesi della stagione estiva dà il meglio di sé presentandosi ai suoi bagnanti quasi “vuoto” come ai tempi di Ulisse circondato da natura ancora incontaminata che concede al visitatore, nel suo insieme, uno scenario denso di mito e di magia; anche l’entroterra offre paesaggi montani di rara bellezza, essendo costellato di numerosi, piccoli paesi ricchi di storia e dal fascino irresistibile che fanno da cornice ad un ambiente naturale ancora vergine.
Tralascio descrizioni dettagliate sulle tante cose da vedere e da fare a Sapri perché intendo soltanto risvegliare nel lettore una curiosità ad andare e a verificare se queste mie sensazioni sono poi davvero condivisibili o meno, ma mi si conceda un doveroso accenno anche all’atmosfera risorgimentale che in questo luogo si respira essendosi qui celebrato, il 28 giugno 1857, uno degli eventi più tragici del nostro Risorgimento, reso famoso dalla lirica di Luigi Mercantini nella “Spigolatrice di Sapri”.
Insomma, una volta conosciuta ed apprezzata, Sapri non ti lascia indifferente, non passa inosservata, e per questo mi sono di supporto le parole di Cicerone, entusiasta frequentatore del luogo, che la definì “Parva gemma maris inferi”.
E un capitolo a parte meriterebbero i sapori della cucina saprese e cilentana in genere, ma credo di aver detto abbastanza per invogliarvi a programmare quanto prima una vacanza a Sapri e che, comunque, le parole risultano pur sempre limitate a fronte di tanta e variegata bellezza. Se esiste un posto privilegiato dalla natura dove pensate di concedervi uno “stacco” salutare per il corpo e per la mente, sappiate che Sapri saprà accogliervi nel migliore dei modi, arricchendo la vostra anima e rendendovi un tutt’uno con essa.
È questo il motivo per cui credo che Sapri sia un posto magico; è questo il motivo per cui Sapri è stato e sempre resterà il mio Posto del Cuore dove dare spazio all’anima!

Per saperne di più: Sapri a Sereno Variabile, trasmissione del 18 giugno 2016:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-24eedeea-3d2e-4b67-9fa3-fabd0d01e3d9.html

 

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2 commenti

  • Rocco Martedì, 22 Settembre 2015 20:43 Link al commento

    Concordo su tutto meno che su una cosa: Sapri capitale del Cilento ? Non credo !

  • Monica Antonacci Giovedì, 23 Aprile 2015 15:30 Link al commento

    Condivido pienamente ogni sensazione e descrizione di questo posto fantastico che definisco ancora oggi, dopo 43 anni "la mia terra". Non vi è anno che passi in cui non mi lasci stupire da qualche dettaglio o da qualche fortunato incontro che lasci dentro di me una singolare impronta ed il desiderio di passare sempre più tempo in quella che considero casa mia dove ogni giorno il risveglio mattutino è una gioia indescrivibile che fa bene all'anima e la colora di quell'azzurro mare.

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