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CONSIGLI UTILI E FUTILI DAL MONDO DELLE DONNE

CRETA

Viaggio nel cuore del Mediterraneo
di Graziella Bellardini.

Visitare Creta è un viaggio nel tempo, è uno scavare nella memoria della nostra civiltà, accompagnati dal Wi-Fi e dalle ruote dell'automobile che aprono strade e riducono le distanze tra un cielo e un mare che regalano tramonti sfarzosi.
Qui dove Zeus nacque e amò Europa, sorsero le prime civiltà organizzate in grandi città come Festo e Cnosso, i cui resti sono ancora ben visibili, imponenti, sontuosi con teatri, colonnati eleganti e raffinati affreschi, e ci emozionano i maestosi e ancora intatti cortili di Festo che al canto corale delle cicale regalano una vista splendida sulla vallata sottostante ricoperta di uliveti a perdita d'occhio.
Chania, Erakleion e Retimno le città più grandi dell'isola, tutte sulla costa nord, accolgono con calore il turista, ordinate e graziose con gli antichi e stretti vicoli addobbati di fiori e piccoli locali dove i profumi della cucina attraggono; minareti, castelli e palazzi veneziani sono lì a raccontare antiche storie di dominio e gloriose battaglie.
Ma per regalare le più grandi emozioni si deve incontrare Creta nelle zone meno battute dal turismo, spingendosi verso sud, viaggiando per chilometri su strade tortuose di montagna, accompagnati solo da distese di frondose piante di olivo, dal canto delle cicale, dagli alti steli di finocchio selvatico che incorniciano le strade accidentate e dallo sguardo disincantato delle capre Cri-Cri.
Il grande giornalista Giorgio Bocca, raccontando un suo viaggio dal Piemonte alla costa romagnola, si rammaricava della ''scomparsa del paesaggio'' sostituito da capannoni industriali e mega-centri commerciali, i cosiddetti ''nonluoghi'', prototipo di una perdita d'identità culturale e sociale devastante.
Ci ho ripensato attraversando quest'isola dalle coste frastagliate e da lunghe spiagge deserte dai colori inimmaginabili, raggiungibili solo in barca o utilizzando viottoli polverosi e scoscesi, fermandomi a mangiare in piccole case di campagna riadattate a “taberne”, graziose e accoglienti con tovaglie colorate, cibo fresco e genuino e persone pronte a sorridere al mio ''kalimera'' o ''mezedes''.
Forse Creta possiede ancora un'identità, a tratti prepotente,a volte più discreta; come non godere della rigogliosa biodiversità del suo paesaggio, i suoi olivi secolari distesi a perdita d'occhio, gli eucalipti rigogliosi, i platani eleganti, il finocchio selvatico che profuma l'aria e i fichi e le noci onnipresenti nei numerosi orti. Tutto il viaggio, a partire da Chania, è stato accompagnato dal canto assordante delle cicale, suono dimenticato, le capre Cri-Cri sono arrampicate ad ogni angolo e rivendicano la loro padronanza dei territori più scoscesi, i muli sono ancora una presenza utile e silenziosa, le api lavorano incessantemente nelle numerose arnie nei sentieri più sperduti e le poiane volteggiano eleganti nel cielo accompagnando il viaggiatore.
Partendo da Chania non potrete mancare la spiaggia di Balos, una delle meraviglie di questo nostro pianeta, Elafonissi con la sua originale spiaggia rosa, le gole di Samaria disegnano un percorso affascinante, lungo ma tutto in discesa, dove alla fine vi aspetta una spiaggia meravigliosa. Non mancate di visitare Loutro, piccolo e delizioso villaggio di pescatori, incastonato tra alte montagne raggiungibile solo in barca, dove la sera ascolterete solo il suono del mare. E ancora Matala, città divertente e colorata, meta dei sognatori degli anni 60-70 che volevano inseguire il mito dell'Arcadia vivendo in grotte e praticando il nudismo.
Viaggiando lentamente fermatevi pure nei piccoli centri per farvi sorprendere da gioielli come Spili, dove una splendida fontana barocca veneziana vi accoglie nella piccola piazza, oppure visitate Archanes dove gli antichi resti della città antica sono state nel tempo trasformate in abitazioni dalle mura millenarie. Immergetevi nella campagna dove impazzisce il “tom-tom” e inseguite piccoli tesori viaggiando per chilometri senza incontrare nessuno.... Solo alberi, animali, cielo e mare e lasciate volare la mente.

 

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SE È PICCANTE FA ANCHE BENE

della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

Il peperoncino continua a destare interesse e sono sempre di più gli estimatori del piccante; da secoli abbiamo imparato ad assumere questo vegetale scoprendo che non solo la piccantezza non è tossica ma che è addirittura una qualità e può trasformarsi in un beneficio per chi la usa quotidianamente.
Tutto il suo valore è racchiuso in una molecola, la capsaicina, sostanza bioattiva con proprietà antibatteriche ed antiossidanti, un alcaloide capace di far innalzare nel nostro organismo i livelli di endorfine donando una sensazione di profondo benessere.
Un interessante studio è stato effettuato in Cina in una popolazione abbastanza vasta per un periodo di tempo abbastanza lungo, dal 2009, così da poter osservare gli effetti di un consumo prolungato e giornaliero di cibi piccanti sullo stato di salute e su parametri nutrizionali.
I risultati hanno dimostrato che la maggiore frequenza e quantità media di cibo piccante è associata a minori livelli di colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo cattivo; i livelli di colesterolo HDL, il cosiddetto colesterolo buono, erano significativamente più alti in quelli che consumavano abitualmente cibi piccanti più di cinque volte a settimana, così come i livelli di piccantezza erano correlati positivamente ai valori di trigliceridi.
Così il cibo piccante, in soggetti sani, può rappresentare un aiuto per il controllo del colesterolo e per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

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CIBO PER LA BELLEZZA

della Dott.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

Mantenere una pelle sempre giovane e vellutata è un po' il sogno di noi tutte. Si cerca una crema e un trattamento che ci faccia sperare di fermare i segni del tempo, ma è l'alimentazione, oltre ad ottimi geni, che sembra fare la differenza. Ci sono certamente cibi top che aiutano a mantenere una pelle liscia e morbida, un mix ad alto contenuto di vitamine, antiossidanti e grassi omega 3 e 6.
L'acqua idrata e distende i tratti cutanei; il pesce azzurro, come alici, sarde e salmone, in quanto ricchi di omega 3 agiscono come agenti protettivi contro i raggi UV.
L'olio extravergine di oliva è ricco di potenti antiossidanti capaci di ridurre gli effetti del foto-aging.
La frutta secca: via libera a mandorle ricche di vitamina E, noci fonte di grassi Omega 3 e 6, così come l'avocado e i semi di girasole e di lino da aggiungere nelle insalate.
Non dimentichiamo infine la frutta fresca ed alcune verdure da mangiare preferibilmente crude perché ricche di sostanze che proteggono la nostra pelle dai radicali liberi prodotti dall'esposizione solare: mango, papaia, peperoni, spinaci e cavoli. Uno studio recente ha dimostrato, attraverso uno scanner in 3D, che la cute di donne che seguivano un'alimentazione ricca di questi alimenti e povera di proteine animali e di fast food, aveva rughe meno profonde e meno numerose rispetto ad un gruppo di controllo.

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MENO FARMACI PER LE DONNE


della dr.ssa Graziella Bellardini, Medico Chirurgo specialista in Endocrinologia.

C'è una disparità di trattamento che è sorprendente: è più facile e frequente per una donna ricevere una prescrizione di antibiotici rispetto ad un uomo; questo è il risultato di una metanalisi delle prescrizioni effettuata dai ricercatori dell'Università di Tubinga.
E' ancora una diseguaglianza quella che viene messa in evidenza dai dati raccolti: le donne tra i 16 e i 54 anni ricevono circa il 30% in più di prescrizioni di antibiotici rispetto agli uomini della stessa età.
Al di là dei dati statistici, il fenomeno si può spiegare attraverso la conoscenza di alcuni dati: intanto, le donne si rivolgono più spesso al proprio medico curante e, forse, sentendo l'esigenza di dover guarire prima possibile, insistono per avere una prescrizione di antibiotici nell'erronea convinzione di poter guarire più velocemente.
Il fatto però più importante è che le donne consumano più farmaci rispetto agli uomini e lo fanno anche in occasioni di malattie virali come l'influenza o le comuni malattie da raffreddamento delle vie aeree, dove l'uso dell'antibiotico non solo è inutile, ma anche inappropriato, favorendo lo sviluppo di antibioticoresistenza da parte dei batteri.
Come iperconsumatrici le donne sono esposte maggiormente a reazioni di allergia ed intolleranza più o meno gravi ai farmaci, questo fenomeno è legato anche al fatto che i test di tolleranza ai farmaci in fase sperimentale, cioè prima dell'immissione in commercio, sono per la maggior parte eseguiti sugli uomini. Però le malattie non sempre si manifestano nello stesso modo nei due sessi e i farmaci non seguono le stesse vie metaboliche, mentre finora la ricerca medica è stata ''tarata'' sugli uomini e i risultati trasferiti automaticamente sulle donne.
L'esigenza di personalizzare la ricerca e sviluppare farmaci a misura di donna porterà presto alla nascita di un centro di ricerca che verrà realizzato a Roma presso il Policlinico Gemelli.
Così, care Amiche Girasole, riflettete prima di prendere farmaci: fatevi visitare e consigliare dal vostro medico e non andate in studio per chiedere direttamente la prescrizione di un antibiotico.

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