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CONSIGLI UTILI E FUTILI DAL MONDO DELLE DONNE

LE GIRA-SOLE INCONTRANO

CARLOTTA PROIETTI.

Le Girasole Enrica e  Marialuigia incontrano Carlotta Proietti, sul palco di vari teatri italiani, in questi giorni impegnata con lo spettacolo "Non c'è due senza te" in scena al Teatro Sistina di Roma dal 24 al 29 maggio.

Al di là del suo DNA e del cognome che porta, Carlotta è, senza dubbio, un'artista completa e di grande successo che sul palcoscenico dà il meglio di sé, essendo quello il luogo dove poter esprimere la propria inclinazione naturale. Bravissima Carlotta! Verrebbe da dire: tutta suo padre!

 1.Carlotta raccontaci di questo tuo ultimo lavoro e del ruolo che interpreti… quanto c'è di te nel personaggio che porti in scena?
In questo spettacolo interpreto Sara, la migliore amica nonché editrice di Maria Teresa (Claudia Campagnola), una scrittrice di successo… biandrica! Nel caso delle donne, infatti, chi ha due mariti viene definita così. Il mio personaggio, Sara, è l'unica a conoscenza di questo segreto, e rispetto a ciò in questo personaggio credo ci sia di me la voglia di sdrammatizzare, di giocare anche in situazioni drammatiche e la lealtà verso un'amica.
 
2. Raccontaci qualcosa in più dello spettacolo.
Mariateresa scopre, in mia presenza, di aspettare un bambino. Come sempre mi chiede consiglio sul da farsi: dirlo o non dirlo ai mariti? Io le dirò che la cosa migliore da fare è tastare il terreno: scoprire se i mariti desiderano un figlio... da quel momento la commedia diventerà sempre più scoppiettante e colma di colpi di scena che vi consiglio di venire a scoprire a teatro!
 
3. Sappiamo tutti che la scelta di lavorare in teatro risulta meno “popolare” rispetto al grande schermo o alla TV. Parlaci delle ragioni che ti hanno spinto a percorrere una strada di questo genere.
Certamente c'entra il fatto che ci sono cresciuta. Essere figlia d'arte ha i suoi aspetti positivi e questo è uno di quelli! Ho avuto la fortuna di poter giocare dietro le quinte dei più grandi teatri italiani come fossero parchi gioco, e questo mi ha portata a non poterne fare più tanto a meno.
 
4. Lo spettacolo al quale stai lavorando attualmente sta riscuotendo un enorme successo: come vivi il rapporto con il pubblico “live”?
Il teatro, va da sè, è sempre "dal vivo" e credo sia il suo bello. Certamente uno spettacolo come "Non c'è due senza te", che quest'anno festeggia i tre anni di vita e che ha superato le 100 repliche, ha potuto toccare pubblici molto vari avendolo rappresentato in tutta Italia. Ma è un'emozione che torna tutte le volte! La presenza del pubblico in sala è quello che dà un senso a questo lavoro.
 
5. Sappiamo che per scaramanzia non si parla mai dei progetti futuri. Vuoi condividere lo stesso, con il salotto confidenziale de “Le Gira-sole”, qualche tua prospettiva futura?
Lavorerò al Globe Theatre di Roma che quest'anno parteciperà ai festeggiamenti mondiali del quattrocentenario dalla morte di William Shakespeare; in seguito ci sono delle novità in arrivo nel campo musicale e teatrale che si stanno ancora definendo, e forse un piccolo ruolo in cinema.

6. Inutile negare che la tua è un’eredità meravigliosa, ma anche di un certo “peso”. Non resistiamo alla tentazione di chiederti come tuo padre viva la tua scelta di percorrere la sua stessa strada… Insomma, sarebbe interessante comprendere come hai cominciato e quando hai capito che anche in te ardeva l’amore per lo spettacolo.
Ho iniziato nella musica, sono cantautrice, ma la recitazione è arrivata molto più tardi rispetto al lavoro fatto con il canto. Sentivo il bisogno di migliorarmi, di studiare, di acquisire delle nozioni tecniche utili allo stare su un palcoscenico, dunque mi sono iscritta al Cantiere Teatrale di Paola Tiziana Cruciani. Ho iniziato per studio personale, non credendo di voler recitare ma solo per imparare a muovermi meglio, a sciogliermi. Invece, dopo aver conseguito lì il diploma biennale, le occasioni sono arrivate e per il momento faccio del mio meglio per crearne di nuove. Credo che mio padre sia contento della scelta fatta, anche se non mancano i consigli, che spesso e volentieri gli chiedo anch'io.
 
7. Conosciamoci meglio, se ti va: il viaggio che ha arricchito maggiormente il tuo "bagaglio" di vita ed il posto che per te rappresenta "il luogo del cuore"...
Molti anni fa sono stata in Australia, a Sydney. Credo sia uno dei viaggi che ricordo con più piacere. Stavo vivendo un momento importante e per la prima volta sono partita da sola. Lì avevo una carissima amica da cui sono rimasta un mese. A volte bisogna attraversare il mondo per capire delle cose di sè! Il luogo del cuore invece è molto vicino, si trova a Ponza. Passo lì le estati fin da piccolissima e sono molto legata ad un posto in particolare sull'isola.
 
8. E' indubbio che la tua sia una personalità artistica molto poliedrica. Raccontaci della Carlotta cantante ma anche dei suoi gusti musicali.
Sono una divoratrice di musica, molto curiosa. Se sento una canzone che mi piace in radio faccio di tutto per trovarla, se qualcuno mi consiglia un disco molto probabilmente il giorno stesso lo compro e lo ascolto. Poi faccio delle playlist per me stessa che ascolto senza sosta e in quante più occasioni possibile, sono attenta ai testi, alle atmosfere. In questo momento sto ascoltando una playlist fatta in casa in cui sono presenti Dr. John, Joan Baez, ma anche Meghan Trainor e gli Otto Ohm...mi piace spaziare.

 

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