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CONSIGLI UTILI E FUTILI DAL MONDO DELLE DONNE

LE GIRA-SOLE INCONTRANO


CHIARA GAMBERALE

Le Girasole, Angela, Paola e Graziella, incontrano Chiara Gamberale, scrittrice di acclarato e meritato successo ma, soprattutto, persona speciale e autentica.

1. Come nascono le storie dei tuoi libri? Le pensi e le scrivi oppure cominci a scrivere avendo un’idea di massima della storia da trattare e solo strada facendo ti vengono in mente i dettagli?
Entrambe le cose: prima arriva l’idea “sotto le costole, all’altezza della pancia”, proprio dove l’innamoramento coglie e raggiunge i protagonisti di Adesso. Poi quell’idea sale fino alla testa, attraverso il cuore. La osservo, la studio, prende forma: e comincio a scrivere. Ma è lì che, all’idea, sopraggiungono le rivelazioni, passaggi stilistici e di contenuto che spiegano per prima cosa a me cose che non immaginavo...


2. Credi nell’amore eterno?
Sì, ci credo. E’ qualcosa che sopravvive perfino alle separazioni a volte necessarie a cui ci costringe la vita.


3. “Qualcuno” con più esperienza di noi ha detto: “Quando pensi di avere tutte le risposte, la vita ti cambia tutte le domande”. Assumendo che ciò sia vero, non pensi che ognuno di noi debba vivere cercando di trovare e di darsi delle risposte adeguate ai grandi temi della vita e che non esistono risposte che possano essere suggerite valide per tutti?
Verissimo. Infatti nei miei romanzi semmai tento di mettere a fuoco quali siano le domande da farci, le risposte sono qualcosa di assolutamente personale.


4. L’autore di un romanzo, benché ne sia il creatore, impara sempre qualcosa dai suoi personaggi. Tu cosa hai imparato da Lidia?
Moltissimo. Soprattutto ho imparato, anzi sto imparando, a non fare sì che un desiderio si trasformi in una paura senza che ce ne accorgiamo.


5. Lidia (con il cane Efexor e i riferimenti a Mandorla) è un personaggio già presente ne “Le luci nelle case degli altri”; pensi di poter in futuro sviluppare ancora altre storie da quel bellissimo romanzo ambientato nel condominio di Via di Grotta Perfetta?
Intanto quel romanzo, che anche io amo immensamente e profondamente, sta per diventare una serie televisiva e mi emoziona diventare spettatrice di quella storia… Poi chi lo sa. Mandorla, la protagonista, è davvero sempre, sempre con me.


6. Per noi lettori, le tue storie sono libri, per te cosa sono?
Il modo che ho per provare a salvarmi la vita e dalla vita...


7. In questo tuo ultimo romanzo l’innamoramento nasce dalla consapevolezza dei fallimenti e delle esperienze dolorose del passato: credi nella potenza rigenerante dell’amore?
Assolutamente sì. Anche se finisce, l’amore credo sia l’unica possibilità che ci è data per accedere a nuove parti di noi e per cambiare.


8. La scelta di parlare in prima persona rende il libro molto coinvolgente e rende in modo molto efficace i contrasti intimi e i sentimenti dei personaggi. E’ solo questo il motivo di questa scelta stilistica?
Sono diverse, le prime persone in Adesso. C’è la voce di Lidia, di Pietro e poi proprio quella dell’Adesso, dell’innamoramento… Più che una scelta stilistica è un istinto stilistico: protagoniste di questo romanzo sono soprattutto le viscere, le pance… E il loro pronome non può che essere quello dell’esperienza personale: io.

1 commento

  • lilasmile Sabato, 16 Settembre 2017 22:27 Link al commento

    Un'autrice che mi è sempre piaciuta e questa intervista mi ha permesso di conoscerla di più. Grazie a voi! Lila

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