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CONSIGLI UTILI E FUTILI DAL MONDO DELLE DONNE

JULIETA


L’ultimo film di Almodovar narra la storia di Julieta, una bella ragazza degli anni 70, professoressa di lettere in un liceo che, durante un viaggio in treno per raggiungere la città dove insegnava, incontra l’uomo della sua vita, Xoan, dal cui amore nascerà poi Antìa che vivrà una vita spensierata fino all’adolescenza.
La prima volta che la ragazza si allontana da casa per andare in vacanza da sola, il padre, un esperto pescatore, va in mare dopo una discussione con la moglie e non  ne fa più ritorno a causa di una violenta mareggiata. Da questo momento la vita di Julieta cambia radicalmente, costretta tra sensi di colpa e eventi, a prendere in mano la situazione familiare con grandi difficoltà soprattutto a livello psicologico.
La ragazza diventa l’unico sostegno di Julieta, finché un giorno non decide di fare una vacanza alternativa in un paesino della Svizzera da cui non farà più ritorno, facendo perdere le sue tracce. Dal quel momento la vita di Julieta diventa un inferno: alla ricerca continua di ogni indizio che la riportasse alla figlia, sempre intenta a pensare ai motivi per i quali la figlia avesse deciso di scomparire dalla sua vita, aggrappata alla speranza che un giorno si potessero riavvicinare di nuovo.
La vita scorre all’apparenza tranquilla ma nell’animo di Julieta il dolore per l’allontanamento di Antìa non si è mai assopito, quando dopo 12 anni incontra casualmente l’amica della figlia, Beatriz, che le racconta di aver incontrato la ragazza oramai mamma di tre bambini in Svizzera. E’ questo l’episodio che fa cambiare radicalmente la vita di Julieta. Abbandona senza spiegazioni l’uomo con cui aveva deciso di trasferirsi in Portogallo, Lorenzo, e trasloca in una casa nello stesso condominio dove viveva 12 anni prima con Antìa.
Decide così di scrivere un diario per spiegare alla figlia tutto quello che era successo con il padre, da quando si erano incontrati su quel treno tanti anni prima, nella speranza di poterlo consegnare un giorno ad Antìa.
Un nuovo incontro con Beatriz e soprattutto un incidente in cui Julieta viene investita, creeranno poi le condizioni per riprendere in mano la sua vita.
Scavando nel passato, Julieta scopre che dopo la morte del marito, la ragazza era stata avvicinata dalla donna di servizio della coppia, Marian, una donna pettegola e spiona, sempre pronta a spifferare tutto ciò che succedeva in casa di Julieta e Xoan, che le aveva raccontato del litigio tra i suoi genitori.
Il film di Almodovar, struggente e appassionante, si può suddividere in due parti: la prima dove Julieta vive una vita di passioni, spensierata e felice e la seconda parte dove la protagonista si rende conto di essere una donna estremamente fragile, al punto di ribaltare il ruolo con la figlia e vivere una vita completamente in stato di passività e dipendenza psicologica nei suoi confronti.
In questo film, diversamente da altri del grande regista spagnolo, la parola ha una sua valenza di rilievo. I punti salienti che fanno deviare la vita di Julieta sono costituiti proprio da fatti narrati: il rapporto con la donna di servizio, Marian, il suicidio di un uomo proprio nella notte in cui viaggiando in treno Julieta conosce Xoan, l’incontro con Beatriz e l’amicizia con Ava, amica anche di Xoan fina dai tempi dell’adolescenza.
E’ un film incentrato sui sensi di colpa e sul dolore che provoca l’assenza delle persone che amiamo.
E’ un film bellissimo da non perdere, interpretato magistralmente dalle due attrici protagoniste di Julieta giovane e Julieta in età matura: Adriana Ugarte e Emma Suarez. 

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